Corso di karate integrato

Un corso di Karate “Integrato” è un percorso di allenamento congiunto tra atleti normodotati ed atleti diversamente abili.
I programmi tecnici del corso integrato non subiscono alcuna variazione rispetto agli ordinari, le modifiche al più coinvolgono il singolo atleta disabile.
Qualora la disabilità sia di natura fisica sarà necessario un adattamento delle singole tecniche tradizionali alla fisicità dell’atleta, qualora invece la problematica sia di natura cognitiva sarà onere del tecnico aver la competenza e la capacità di interazione con l’atleta per consentire a questo karateca di acquisire le nozioni di cui necessità per migliorarsi e crescere.

Obiettivi

  • inclusione sociale
  • miglioramento delle condizioni psico/fisiche
  • miglioramento delle prestazioni sportive
L’esclusione è probabilmente uno dei muri più grandi contro il quale si scontra il disabile di ogni età, sia per fattori di natura oggettiva, quale l’impossibilità di partecipare pienamente ad alcune attività , sia dettata da fattori sociali, d’altra parte non per fare retorica ma per analizzare uno spaccato di triste realtà, la nostra è una comunità ancora non in grado di gestire in modo adeguato i rapporti sociali con persone per qualche motivo diverse dallo stereotipo consolidato.
Diventa pertanto fondamentale che almeno nelle palestre, punti di aggregazione per eccellenza, si consenta alle persone con disabilità fisica e/o cognitiva di lavorare in modo paritetetico con gli altri tesserati.
I miglioramenti psico/fisici dello sport, delle arti marziali in particolare, sono ormai universalmente riconosciuti e possono risultare addirittura esponenziali negli atleti con disabilità.

Agonismo e disabilità

Da anni il settore Karate della Quattrostar arl è presente in gare nazionali ed internazionali con atleti disabili, sia nell’area dedicata alla disabilità fisica sia nell’area della disabilità cognitiva.
Il nostro atleta più rappresentativo in questo settore è Mattia Formisani, classe 2002, cintura nera I dan che fin da piccolissimo ha affrontato con grande maturità la sua disabilità ed ha imparato a conoscere i suoi limiti e a superarli.
Mattia gareggia nella categoria DISABILITA’ FISICA GENERICA, non avendo tuttavia abbandonato le gare agonistiche "ordinarie" nelle quali si diverte, pur conscio dei suoi limiti tecnici, levandosi a volte qualche soddisfazione.
Nello specifico nella foto che segue Mattia è impegnato nell’esecuzione del Katà Wanchu di stile Wado Ryu nella competizione internazione "Venice Cup".
Un osservatore "di settore" può evincere l’impostazione del braccio destro diversa da quanto previsto dal Katà tradizionale, ecco questo è l’esempio palese di quanto in precedenza indicato, adattamento al singolo atleta di una tecnica tradizionale.

Karate e disabilità